Cane che Abbaia: Rimedi e Consigli

Perché un cane abbaia
Il primo passo verso la conquista dell'agognata tranquillità è capire che la maggior parte dei cani abbaia per motivi ben precisi. Alcuni di questi sono:

Mancanza di compagnia. Se un cane viene lasciato solo per lunghi periodi senza nessuno che lo sorvegli, probabilmente comincerà ad abbaiare per ansia o per tristezza e perché teme che il proprietario non torni più. (Sarai costretto a lasciare il cane da solo per gran parte della giornata? Ricorda che alcune razze sono più adattabili di altre in questo senso).

Desiderio di attenzione. Un problema con cui molti proprietari dal cuore troppo tenero devono prima o poi fare i conti: è possibile che il cane abbai troppo perché richiede la tua attenzione e perché gli hai instillato questo comportamento senza volerlo. Un "bau" e gli apri la porta per farlo uscire. Un altro "bau" e la riapri per farlo entrare. Un "bau" educato e gli dai un biscottino. Un "bau" da invasato per avvisarti che c'è qualcuno poco raccomandabile in giro, e gli dici "bravo". Poi non la smette più e lì scatta il rimprovero... Agli occhi di un cane, gli esseri umani sono costantemente incostanti.

Maledetta noia. Non è infrequente che l'inattività di un cane, costretto a reprimere la propria energia, possa sfociare in latrati di frustrazione. Un cane felice e a cui viene data la possibilità di sfogarsi con l'esercizio fisico più probabilmente si metterà a dormire una volta lasciato solo.

Come farlo smettere
Allora, cosa fare nel caso in cui il cane non sente ragione? Ecco alcuni consigli su come farlo smettere:

Datti una mossa! Se il cane passa la maggior parte del tempo in giardino o in casa, probabilmente ha bisogno di sfogarsi con un po' più di esercizio. Anche se hai una casa con un bel giardino, a un cane non basta gironzolare qua e là, ma ha bisogno di spazi più ampi e di interazione. Porta il cane a fare una bella passeggiata.

Amore è... Quando sei a casa, lascia che il cane passi un po' di tempo con te. è importante per lui sentirsi amato ed essere considerato uno della famiglia. Consolida il vostro rapporto con il gioco e il divertimento.

L'amicizia è necessaria alla vita. I cani sono animali sociali. Ogni giorno o magari una volta alla settimana porta il cane nello stesso parco e lascia che faccia amicizia con gli altri cani. Scatenandosi in compagnia si stancherà facilmente e a casa dormirà come un ghiro.


Altre strategie
Se, dopo avere provato alcuni di questi deterrenti, l'animale insiste ad abbaiare fino a sgolarsi, sarà forse opportuno adottare una strategia di addestramento più seria come la seguente:

Innanzitutto, insegna al cane che abbaiare va bene fino a quando non gli dici "Zitto". Ogni volta che il cane comincia ad abbaiare, intimagli il silenzio dicendo "Zitto" e agitandogli al tempo stesso un biscotto davanti al muso. La maggior parte dei cani tacerà immediatamente, perché è impossibile odorare e leccare il biscotto e abbaiare al tempo stesso.

Nel momento in cui il cane si zittisce, lodalo, accarezzalo e incoraggialo.

Dopo tre secondi di silenzio, dagli la ricompensa. Man mano che l'addestramento va avanti, aumenta il periodo di silenzio richiesto prima di ricompensarlo con il cibo.
Se il cane commette un errore riprendendo ad abbaiare (e stai sicuro che succederà), rimproveralo immediatamente. Non colpire mai il cane, piuttosto fa' qualcosa che catturi la sua attenzione, come battere forte le mani o spruzzargli dell'acqua in faccia. Non appena il cane smette di abbaiare, ricompensalo subito.

Tanta pratica e tanta pazienza
Non aspettarti improvvisi miracoli in un cane che per mesi e mesi non ha fatto altro che abbaiare. Per sostituire una vecchia abitudine con una nuova possono volerci delle settimane. Ma se tieni duro con l'addestramento vedrai emergere nuovi tratti nel suo comportamento. Invece di mettersi ad abbaiare senza sosta per un nonnulla, il cane comincerà ad abbaiare per un giusto motivo e per una durata ragionevole.

Finché non sarai riuscito a inculcare nel cane il comportamento corretto, dovrai relegarlo in un luogo dove possa causare il minimo disturbo. Tieni chiuse porte e finestre e lascia il televisore acceso, in modo da mascherare eventuali rumori esterni che possano indurre il cane ad abbaiare. Magari potrai anche abbassare la suoneria del telefono o del campanello.

I dieci migliori abbaiatori
Sei alla ricerca di un cane che abbai TANTO per intimorire potenziali malintenzionati? Di seguito, dalla più grintosa alla meno grintosa, sono elencate le razze che abbaiano con maggiore veemenza in presenza di un intruso o in situazioni poco chiare.

Rottweiler

Pastore Tedesco

Scottish Terrier

West Highland White Terrier

Miniature Schnauzer

Yorkshire Terrier

Cairn Terrier

Chihuahua

Airedale Terrier

Barbone (standard/nano)

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Sterilizzazione Gatta: Consigli

Affrontiamo con serenità e cognizione questo evento tanto importante.

Se l'idea di sterilizzare la vostra gatta può sembrarvi egoista dovete tenere in considerazione alcune aspetti

Se ad una gatta che va in estro non è permesso di accoppiarsi, oltre a renderci la vita quasi impossibile, facciamo una  "cattiveria" arrecandogli, sicuramente in modo involontario, grandi sofferenze, spesso sottovalutate.
Conoscendo queste cose, si può dedurre che solo ad alcuni soggetti di razza di gran pregio è possibile evitare la sterilizzazione ma gli altri soggetti difficilmente potranno fare una vita sessuale secondo natura senza costrizioni o sofferenze.


Per tranquillizzare molte persone è bene dire che la sterilizzazione non priva la gatta dei suoi istinti sessuali ma glieli annulla, quindi non ne sentirà la mancanza. Inoltre le conseguenze della sterilizzazione come l’obesità e la demenza fanno parte solo delle credenze popolari avendo ben poco fondamento scientifico.

La sterilizzazione presenta molti aspetti positivi: aumenta la socievolezza, diminuisce la tendenza ad allontanarsi da casa diminuendo cosi le possibilità di zuffe con altri gatti e l’attraversamento di strade pericolose. L’incidenza del tumore mammario diminuisce considerevolmente. Infine, ma non ultimo per importanza, limitando i rapporti sessuali e le zuffe tra gatti si fa un’ottima prevenzione verso malattie come la FeLV e la FIV che vengono trasmesse attraverso scambi di sangue o liquidi organici.

Concludendo si può dire che dal punto di vista statistico, la sterilizzazione permette un’aspettativa di vita per il nostro gatto quasi doppia.

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Vomito Gatto: Scopri Cause e Cure

Il  Vomito del Gatto: Sintomi, Cause e Cure

È normale che di tanto in tanto il gatto vomiti, senza che questo costituisca un motivo di preoccupazione. Il vomito può essere il risultato di un problema minore, ad esempio l'ingestione troppo rapida del cibo, o essere segno di una condizione molto più grave che richiede l'immediata visita medica. Di solito, il gatto vomita perché ha mangiato qualcosa di sgradevole, ha mangiato troppo o si è messo a giocare vigorosamente subito dopo il pasto. Il vomito può anche essere associato a disturbi gastrointestinali o malattie sistemiche. Un caso particolare è rappresentato dai gatti a pelo lungo, come i Persiani, che sono soggetti a problemi di vomito a causa dell'ingestione del pelo durante la pulizia, soprattutto nei periodi della muta. Il pelo ingerito può formare degli ammassi nello stomaco che causano vomito ricorrente, finché il gatto non riesce a liberarsene con il vomito. Per prevenire questo problema è consigliabile spazzolare spesso il gatto, in particolare durante la muta, e somministrargli regolarmente un prodotto lassativo specifico per favorire l'eliminazione dei boli di pelo.

Le cause più comuni di vomito acuto (vomito improvviso) comprendono:

Infezioni batteriche e virali del tratto gastrointestinale
Cause alimentari (cambio di dieta, intolleranza alimentare)
Corpi estranei gastrici o intestinali (giocattoli, cordoni, filo da cucito)
Parassiti intestinali
Insufficienza renale acuta
Malattie del fegato
Pancreatite
Ingestione di sostanze tossiche o veleni
Alcuni farmaci
Nausea secondaria all'anestesia generale
Un episodio occasionale, isolato, di vomito non deve preoccupare. Al contrario, un vomito frequente può essere segno di una condizione più grave. In tal caso è necessario portare il gatto dal veterinario per un esame completo e una diagnosi.

Alcune cause di vomito cronico (che persiste nel tempo) comprendono:


Colite
Gastrite
Pancreatite
Ernia diaframmatica
Allergie o intolleranze alimentari
Corpi estranei gastrointestinali
Ulcere gastrointestinali
Infestazione da filaria cardiopolmonare
Ostruzione intestinale
Insufficienza renale
Insufficienza epatica
Disturbi neurologici
Costipazione
Parassiti intestinali
Intossicazioni (ad esempio da piombo)
Tumori gastrici o intestinali
Come si vede, il vomito non è di per sé una malattia ma un sintomo, comune a molti problemi. Le cause di vomito sono così numerose che può essere difficile diagnosticare la causa precisa e quindi è importante considerare le circostanze con cui si presenta il vomito.

Si devono considerare diversi fattori, come ad esempio a frequenza del vomito. Se il gatto vomita una volta e continua a mangiare regolarmente e ha movimenti intestinali normali, il vomito era probabilmente un incidente isolato. Si valuta inoltre se il vomito è accompagnato da altri sintomi come:

Diarrea
Disidratazione
Letargia
Presenza di sangue nel vomito
Perdita di peso
Diminuzione dell'appetito
Cambiamenti del consumo di acqua
Se sono presenti questi sintomi o se il vomito persiste, è necessario consultare il veterinario. A seconda dell'età del gatto, dei suoi precedenti medici, dei risultati dell'esame fisico e dei sintomi, il veterinario può scegliere di eseguire vari esami (esami del sangue, radiografie, ecografia, esame delle feci, ecc.) al fine di emettere una diagnosi.

La terapia prevede inizialmente di evitare cibo e acqua fino a quando il gatto non ha smesso di vomitare per 12-24 ore. Nel frattempo, per evitare la disidratazione, gli si somministrano liquidi per via sottocutanea o endovenosa, secondo la gravità delle sue condizioni. Dopodiché, l'acqua viene introdotta lentamente, seguita da una dieta iperdigeribile e nutriente. Secondo i casi si somministrano anche antiemetici (farmaci che inibiscono il vomito), antibiotici, antiparassitari, antiacidi, protettori della mucosa gastrica, ecc. Alcune condizioni, come i corpi estranei gastrointestinali e i tumori, possono richiedere un intervento chirurgico per risolvere il problema.

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