Discendente diretto dei grossi molossi Assiro-Babilonesi e diffuso, poi,
dai Romani in tutta Europa nel corso delle loro "Campagne", il Mastino Napoletano rappresenta un vero "Monumento Vivente" nella moderna cinofilia. La sua ossatura potente, la sua mole impressionante e la sua testa, marcatamente segnata da profonde rughe, fanno subito capire quanta storia c'è nel suo passato.
Con i suoi 75 centimetri di altezza al garrese ed i suoi 90 chili di peso, ha un aspetto molto fiero ed al tempo stesso di grande nobiltà. Affettuosissimo col proprio padrone e con la sua famiglia, la sua presenza incute timore e rispetto, tanto da farne uno dei più validi guardiani della proprietà.
00:31 Pubblicato da Ricette Cucina
Bracco Italiano
Cane di antichissima origine italiana,
si forma attraverso i secoli nella caccia agli uccelli prima con le reti ed in seguito con le armi da fuoco. Affreschi ed incisioni testimoniano fin dal XIV secolo la inequivocabile continuità nel tempo del bracco italiano, sia nella morfologia che nell'attitudine venatoria come cane da ferma.
Grazie alla sua costruzione forte ed armonica con aspetto vigoroso, alla spiccata attitudine all'andatura di trotto ampio e svelto, è resistente ed adatto a qualsiasi genere di caccia. Serio, intelligente, docile, viene preferito per la sua grande capacita' di apprendimento. Anche fuori del terreno di caccia, il bracco italiano è un compagno che sa comprendere, amare e farsi amare!
si forma attraverso i secoli nella caccia agli uccelli prima con le reti ed in seguito con le armi da fuoco. Affreschi ed incisioni testimoniano fin dal XIV secolo la inequivocabile continuità nel tempo del bracco italiano, sia nella morfologia che nell'attitudine venatoria come cane da ferma.
Grazie alla sua costruzione forte ed armonica con aspetto vigoroso, alla spiccata attitudine all'andatura di trotto ampio e svelto, è resistente ed adatto a qualsiasi genere di caccia. Serio, intelligente, docile, viene preferito per la sua grande capacita' di apprendimento. Anche fuori del terreno di caccia, il bracco italiano è un compagno che sa comprendere, amare e farsi amare!
00:28 Pubblicato da Ricette Cucina
Pastore Maremmano Abruzzese
Appartiene al ceppo dei Grandi Cani Bianchi del Centro-Europa,
stirpe antichissima di guardiani di armenti, di carattere diffidente e bellicoso, arrivato fin qui dal Medio-Oriente. Nel Centro-Italia si evolve come razza a s?, descritto gi? da Columella (I sec. d.c.), come difensore del gregge dal lupo; lo stesso spiega anche che i pastori gradiscono il mantello bianco, proprio per poter sempre distinguere il cane quando i lupi attaccano al crepuscolo, cos? che non si corra il rischio che gli uomini uccidano l'amico invece del nemico.
Tanto la Maremma quanto l'Abruzzo hanno ospitato da sempre questi cani, perci?nel 1958 l'ENCI decise di dare il nome attuale alla razza. Si tratta di animali selezionati per lavorare anche in assenza dell'uomo, per cui sono dotati di grande senso di responsabilit? verso gli animali o le cose, a loro affidate. Sono molto territoriali, fieri, vigilanti, ed intuitivi; selvatici e schivi con l'estraneo, amanti del padrone ma mai sottomessi, mantengono una certa indipendenza.
Rustici, robusti, indifferenti al clima avverso, abituati a cavarsela da soli, i Pastori Maremmani Abruzzesi sono distruttivi verso l'intruso. Il maschio ? pi? grande e maestoso, prepotente, coraggioso, aggressivo; la femmina pi? longilinea ed elegante, pi? timida e diffidente. In ogni caso, l'aspetto generale ? di notevole impatto; armonioso pur nella grande mole; la testa ricorda quella dell'orso bianco.
stirpe antichissima di guardiani di armenti, di carattere diffidente e bellicoso, arrivato fin qui dal Medio-Oriente. Nel Centro-Italia si evolve come razza a s?, descritto gi? da Columella (I sec. d.c.), come difensore del gregge dal lupo; lo stesso spiega anche che i pastori gradiscono il mantello bianco, proprio per poter sempre distinguere il cane quando i lupi attaccano al crepuscolo, cos? che non si corra il rischio che gli uomini uccidano l'amico invece del nemico.
Tanto la Maremma quanto l'Abruzzo hanno ospitato da sempre questi cani, perci?nel 1958 l'ENCI decise di dare il nome attuale alla razza. Si tratta di animali selezionati per lavorare anche in assenza dell'uomo, per cui sono dotati di grande senso di responsabilit? verso gli animali o le cose, a loro affidate. Sono molto territoriali, fieri, vigilanti, ed intuitivi; selvatici e schivi con l'estraneo, amanti del padrone ma mai sottomessi, mantengono una certa indipendenza.
Rustici, robusti, indifferenti al clima avverso, abituati a cavarsela da soli, i Pastori Maremmani Abruzzesi sono distruttivi verso l'intruso. Il maschio ? pi? grande e maestoso, prepotente, coraggioso, aggressivo; la femmina pi? longilinea ed elegante, pi? timida e diffidente. In ogni caso, l'aspetto generale ? di notevole impatto; armonioso pur nella grande mole; la testa ricorda quella dell'orso bianco.
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